Categoria: SAGGIO
Editore: EINAUDI
Anno: 1976
Note: PP. 282

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Recensione

Scritto da Super User

Paccino Dario

Torino
Einaudi
1976
282 p. 18 cm
Nuovo Politecnico 79



INDICE

Avvertenza

L\'ombra di Confucio

I. Fuga dall\'ecologia politica
II. La tragedia continua più antica del mondo
III. La scienza armata dei contadini
IV. Alla ricerca delle due linee
V. L\'ombra di Confucio

Appendici

I. Il maestro del consenso
II. Fino al comunismo e oltre


ABSTRACT

L\'attuale habitat in Cina è figlio di una rivoluzione, anzi di due, contando anche quella culturale. Fino al \'49 c\'è stato l\'habitat dell\'imperialismo (occidentale e giapponese), coesistente con quello feudale, vecchio di quattromila anni e contrassegnato dalla stessa miseria che ancora troviamo in India. In questo habitat l\'uomo cinese, a meno che non rientrasse nell\'élite del potere, era un fu-scello in balia delle forze della natura, che mietevano ogni anno milioni di morti con carestie, inondazioni, siccità, malattie ende-miche. Sempre l\'ordine naturale, nell\'ambito dell\'attività umana, è il riflesso di quello sociale: e l\'ordine sociale in Cina è stato per quattromila anni, secondo l\'espressione di Lu Hsun, quello del cannibalismo. Le rivolte contadine cinesi, di una violenza e vastità che non ha riscontro in alcun altro paese del mondo, sono state altrettanti tentativi falliti (anche quando hanno rovesciato dinastie) per porre fine a questo cannibalismo. Soltanto un esercito proletario, guidato da Mao, ha potuto avviare la costruzione di un habitat del benessere che non poggia, diversamente da quello dell\'imperialismo, sulla miseria dei tre quarti dell\'umanità.
L\'habitat cinese del benessere non è speculare al sottosviluppo, investe l\'universalità dei cittadini. Non è tuttavia la Cina immune da una contraddizione di fondo inerente alla presenza dello stato, contaminato di confucianesimo come il nostro di fascismo. Termi-ni della contraddizione sono da un lato una spinta rivoluzionaria tuttora operante, dall\'altro uno stato che, per esigenze produttive e di difesa, impone processi dl accumulazione che sfuggono al controllo dei lavoratori, nello stesso tempo in cui fa dipendere la corretta gestione della natura piuttosto dallo sviluppo delle forze produttive che dai rapporti di produzione.
Sono questi alcuni dei temi al centro del nuovo libro di Dario Paccino, ben noto ai lettori per L\'imbroglio ecologico, apparso in que-sta stessa collana nel 1972.