Categoria: SAGGIO
Editore: ERI
Anno: 1989
Note: pp.313

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Recensione

Scritto da Super User

Fiore Ilario

Torino
Nuova ERI
1989
313 p. 20 cm



INDICE

La vendetta postuma di Hu Yaobang
La tempesta in arrivo
La parabola di Mastro Ye
Una partita a mahjong
Un russo a Pechino
Nascita di un capo
La trappola di Li Peng
Colpo di mano a Zhong Nanhai
Legge marziale alla cinese
Amori di piazza
L'agonia di Deng Xiaoping
Il concerto delle due canzoni
Manovre di periferia
La Banda dei Sette
L'ultima dea
Guerra e pace
La prova generale
La battaglia
I tre colpevoli
La Cina dei colonnelli
Conclusione



ABSTRACT

Questo libro è un resoconto fra cronaca e storia sul dramma della Cina che ha ferito la coscienza civile del mondo. I nuovi "55 giorni a Pechino" sono raccontati da un testimone d'eccezione, che a Pechino vive da quasi dieci anni. Se il libro sulla rivolta cinese doveva essere scritto, l'autore non poteva che essere Ilario Fiore, per la serietà del suo impegno e la sua esperienza unica di scrittore dell'emergenza per documenti narrativi da consegnare agli storici del suo tempo. Ripetendo il modello già usato in Ultimo treno per Budapest, il best seller sulla rivolta ungherese del 1956, Fiore racconta sulla pagina gli avvenimenti per i quali ha prestato i suoi occhi a milioni di telespettatori e la sua voce a milioni di radioascoltatori in diretta da Pechino.
Tien An Men è come una casa a tre piani: il primo col diario fedele, giorno per giorno, ora per ora, della tragedia; il secondo con le analisi del saggista utili per interpretare obiettivamente i fatti; il terzo con le annotazioni del "Nostro inviato nella Storia", fatte a caldo, con l'emozione di chi ama e la freddezza di chi giudica.
Dietro la cristallina facilità della stesura, si nascondono la carica di angoscia, il fulmine dello sdegno e l'umanità  della speranza, i sentimenti con i quali l'autore ha scritto il suo ultimo e più amaro libro sulla Cina.


BIOGRAFIA

Ilario Fiore ha una biografia professionale unica nella sua generazione. Partigiano in una brigata Garibaldi del Monferrato a 18 anni, ha esordito nel giornalismo accompagnando una nave turca che, da Punta di Capo Vado, trasportò ebrei superstiti dell'olocausto in Palestina. Da allora ha vissuto le sue sette rivoluzioni: Egitto, Argentina, Algeria, Ungheria, Spagna, Portogallo e Cina, insieme all'America di Kennedy e all'Unione Sovietica di Breznev. Per la Rai ha occupato le sedi di Mosca, Madrid e Pechino. Ha filmato 25 documen-tari, avendo cominciato con la versione televisiva di un suo libro, L'italiano di Ponte Cayumba. E' autore di 15 libri che gli hanno portato riconoscimenti vari, dal "Marzotto 1957" all'"Estense 1981" e all'"Assisi 1989". Grand'Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica.