Categoria: NARRATIVA
Editore: Libri Scheiwiller
Anno: 1995
Note: pp.192

Visite: 621

  / 0
ScarsoOttimo 

Recensione

Scritto da Super User

Deng Youmei

Milano
Libri Scheiwiller
1995
192 p. 17 cm. Ill.
\"Il Sigillo\" Piccola biblioteca cinese n. 4
A cura di Anna Bujatti. Tradotto sull\'edizione: Deng Youmei - Yanhu - Shanghai 1985


INDICE

TABACCHIERE

Pianta della vecchia Pechino

Notizia storica
Notizia biografica

Dal volume Exposiciòn de tabaqueras chinas. Dinastia Qing. 1644 - 1911. Por Silvia Soler, Luis Elvira Anticuario, Madrid 1990
- Tabacchiera di vetro, dipinta dall\'interno da Ma Shaoxuan, con firma e sigillo dell\'artista (h. cm 5,3)
- Tabacchiera di cristallo di rocca, dipinta dall\'interno da Ye Zhongsan il vecchio, con firma e sigillo dell\'artista, datata 1902 (h. cm 5,2)
- Tabacchiera di vetro, dipinta dall\'interno da Zhou Leyuan, firmata e datata 1892 (h. cm 5,9)
- Tabacchiera con marchio guyuexuan: smalti policromi su vetro bianco opaco, prima metà del XIX sec. (h. cm 5,7)
- Tabacchiera con marchio guyuexuan: smalti policromi su vetro trasparente, prima metà del XIX sec. (h. cm 6,1)


ABSTRACT

\"Il tabacco da fiuto è stato introdotto in Cina da Matteo Ricci nel nono anno di regno dell\'imperatore Wanli della dinastia Ming e al tempo di Kangxi e di Qianlong della dinastia Qing era diventato popolare in tutte le classi sociali. é stata questa l\'epoca del suo massimo splendore. In quegli anni chi non fiutava tabacco doveva far la figura del vecchio rudere come oggi chi non vada a ballare in discoteca. Quando l\'imperatore Kangxi si recò a Nanchino, i missionari occidentali gli offrirono una quantità di doni, ma lui rifiutò tutto, prese solo lo \"SNUFF\" - questa, dicono gli esperti, è la parola straniera usata per indicare il tabacco da fiuto. (�)
E poi c\'è un\'altra prova della superiorità del tabacco da fiuto ed è che fin dalla fine della dinastia Ming, cioè fin da quando è diventato di moda, i nostri artigiani hanno esercitato la loro abilità nella fabbricazione di tabacchiere. Queste tabacchiere, le grandi non più grandi del palmo di una mano, le piccole non più grandi di un pollice, anche se troppo piccole per contenere di che nutrirsi, sono magnifici esempi dell\'arte dell\'incisione della giada, del cloisonné, della porcellana invetriata, della lacca, o della porcellana guyuexuan e sono testimonianze di un\'arte squisitamente cinese. (�)
C\'è un genere di tabacchiere dipinte dall\'interno. Si prestano a questo genere di decorazione le tabacchiere di cristallo di rocca o di vetro o di altro materiale purché trasparente. I pittori dipingono all\'interno della tabacchiera paesaggi e figure umane, fiori, uccelli, erbe e insetti e vi scrivono in calligrafia un testo in poesia o in prosa. Sia che la pittura sia di stile accademico e minuzioso, sia di stile \"spontaneo\" o \"impressionistico\", vista dall\'esterno è sempre incantevole. Ma è un\'arte difficilissima. Perché il collo della tabacchiera è tanto stretto che non ci passa nemmeno un fagiolo o a malapena uno spillone da capelli\".


BIOGRAFIA

Deng Youmei è nato a Tianjin nel 1930. Ha trascorso una adolescenza drammatica e avventurosa prendendo parte fin da giovanissimo alla lotta di resistenza contro l\'invasione giapponese.
Dal 1949 vive a Pechino, dove ha frequentato i corsi dell\'Istituto Centrale per la Letteratura, mettendosi in luce come autore di racconti. Nel 1957, durante la \"campagna contro la destra\" è stato duramente criticato e da allora per circa vent\'anni è rimasto in silenzio.
Dal 1978 ha ripreso a pubblicare racconti e romanzi dedicandosi in particolare al genere storico. Incoraggiato anche dal successo del racconto In cerca di Han, quello delle pitture (1981) ispirato all\'ambiente degli artigiani della vecchia Pechino, ha pubblicato i romanzi Nawu e Yanhu (Tabacchiere) che gli hanno valso grande popolarità.
Nel 1984 è stato eletto membro della Presidenza della Associazione degli Scrittori Cinesi e vi svolge funzioni di Segretario. Nel corso dei suoi numerosi viaggi all\'estero, ha visitato anche l\'Italia