Categoria: ROMANZO
Editore: THEORIA
Anno: 1992
Note: PP.94

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Recensione

Scritto da Super User

Su Tong

Roma - Napoli
Theoria
1992
94 p. 21.5 cm
Letterature 37
Titolo originale: Qiqie chengqun. Traduzione dal cinese e cura di Maria Rita Masci


ABSTRACT

La storia tragica di Songlian, studentessa e poi moglie - concubina, in un romanzo che ha rivelato un nuovo grande scrittore della Cina di questi anni.

Siamo nella Cina del Nord, una Cina prerivoluzionaria e vagamente feudale. La diciannovenne Songlian, la cui famiglia è caduta in rovina, è costretta ad abbandonare gli studi e ad accettare di diventare la \"quarta moglie e concubina\" del ricco Chen Zuoqian. L\'azione si svolge per intero nel palazzo - castello di Chen, retto da leggi che assomigliano sinistramente a quelle di un\'\"istituzione totale\", carcere o manicomio che sia: in una funerea clausura dove ogni gesto ha un puro valore rituale, si consumano le rivalità e gli odi tra le \"quattro signore\" per la conquista del privilegio di ospitare lo sposo durante la notte e guadagnarne i favori e la considerazione. Tra le quattro signore, la sola Songlian, il cui passato di studentessa le dà una sorta di \"doppia vista\", intuisce il carattere effimero di tale privilegio: e sarà questa intuizione, priva di una vera autoconsapevolezza, a renderla prima estranea e poi folle.
Nella \"autobiografia\" che ha scritto per questa edizione Su Tong si presenta in modo pacatamente ironico come un cittadino modello, ubbidiente, solitario, estraneo a qualsiasi vocazione di impegno politico; sembra lontanissimo dagli scrittori suoi fratelli maggiori come Acheng e Mo Yan, segnati, al contrario di lui, dal dramma della Rivoluzione culturale. Eppure a soli venticinque anni Su Tong ha scritto, con Mogli e concubine - divenuto subito in Cina un libro di culto, ancor prima che il regista Zhang Yimou ne traesse il film Lanterne rosse - una delle più limpide e raggelate rappresentazioni del Potere, una critica sociale dissimulata ma implacabile contro l\'oppressione dell\'individuo, e in particolare della donna; un\'analisi incisiva dei meccanismi che regolano l\'esistenza di un universo claustrofobico e concentrazionario come è quello che tiene legati assieme, in un unico cerchio di vittime e carnefici, i protagonisti di questa novella.
Costruita come un melodramma freddo, in cui la sobrietà dello stile rende ancor più intenso il gioco delle passioni, Mogli e concubine finisce col raccontarci, dietro la sua esibita inattualità, conflitti e sentimenti della Cina dei nostri giorni.


BIOGRAFIA

Su Tong è nato il 25 ottobre 1963 a Suzhou. Ha pubblicato poesie e racconti nelle principali riviste letterarie cinesi. Dopo essersi laureato all\'Università di Pechino, ha lavorato come assistente all\'Istituto artistico di Nanchino. Oggi è redattore della rivista \"Zhongshan\".