Categoria: ROMANZO
Editore: THEORIA
Anno: 1992
Note: pp.107

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Recensione

Scritto da Super User

Han Shaogong

Roma - Napoli
Theoria
1992
107 p. 21.5 cm
Letterature 40
Traduzione dal cinese e cura di Maria Rita Masci


INDICE

Introduzione di Maria Rita Masci
Nota allâ??edizione italiana di Han Shaogong

Pa pa pa
Il ritorno


ABSTRACT

Bingzai, il protagonista del racconto lungo che dà il titolo a questo libro, è un piccolo essere demente, un â??vecchio â?? bambinoâ? la cui deformità fisica è tuttâ??uno con la sua stoltezza patologica. Sa dire solo due frasi, â??papàâ? e â??quella fottuta di tua madreâ?. Nel villaggio dove vive, un luogo arcaico e fuori dal tempo nel profondo Sud della Cina, i miti le superstizioni il destino si stagliano come gigantesche ombre di pietra sugli abitanti. Bingzai diviene col tempo il simbolo spaventoso e inquietante di uno stato mentale collettivo, che ne farà il primo capro espiatorio delle calamità che si abbattono sul villaggio e poi un dio salvifico da adorare. A leggere questo racconto un lettore occidentale può restare impressionato dalle analogie con la grande tradizione â??neraâ? del Sud degli Stati Uniti, quella di Faulkner, di Flannery Oâ??Connor, di William Goyen. Il fluire del tempo che porta disgregazione e caos, la potenza delle immagini archetipiche, il destino vissuto come una colpa ereditata, la perdita dellâ??innocenza che dà nutrimento a oscuri sogni di perdizione: a migliaia di chilometri di distanza e in un contesto storico affatto diverso - Han Shaogong appartiene a quella generazione di â??giovani istruitiâ? che ha visto nascere scrittori come Acheng e Mo Yan - il â??profondo Sudâ? può dunque far fermentare una visione del mondo con tratti così simili? Di questa terra così scrive Han Shaogong nella nota alla presente edizione: â??Il Sud è remoto e solitario. Soprattutto il Sud - ovest, di cui voglio parlare, formato da catene di montagne selvagge e pericolose, dove è difficile accedere e arduo uscirne, e che poco si presta al commercio e ai viaggi La gente del Sud è così, ha unâ??immaginazione tetra, una volontà di combattere fino alla morte, uno spirito di vendetta che si trascina da unâ??epoca allâ??altra, e da unâ??epoca allâ??altra si consuma anche il suo tragico declinoâ?.

Il profondo Sud della Cina fa da sfondo alla storia di Bingzai, piccolo eroe muto e deforme, prima capro espiatorio e poi totem del suo villaggio.


BIOGRAFIA

Nato a Changsha nel 1953 Han Shaogong, come tutti i giovani della sua generazione, venne mandato in campagna nel corso della Rivoluzione culturale per essere rieducato dalle masse. Tornato in città nel 1978 riprese gli studi allâ??Università dello Hunan. Cominciò a scrivere nel 1979, e i suoi primi testi erano ancora fortemente influenzati dalla cosiddetta â??letteratura delle feriteâ?. Solo nel 1985 cambiò completamente stile, diventando lâ??iniziatore e il teorico del movimento per una â??letteratura alla ricerca delle radiciâ?. Attualmente vive sullâ??isola di Hainan, dove dirige la locale associazione degli scrittori.
Come gli altri autori riconducibili alla corrente letteraria della â??ricerca delle radiciâ? - Acheng, Mo Yan - Han Shaogong ha sperimentato negli anni della Rivoluzione culturale lâ??abisso tra una presunta modernità del Paese e una realtà profonda e arcaica, allo stesso tempo retriva e poetica, irrazionale e mitologica.