Categoria: POESIA
Editore: Libri Scheiwiller
Anno: 1995
Note: PP. 89

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Scritto da Super User

Tao Yuan - ming e Tu Fu

Milano
Libri Scheiwiller
1995
89 p. 17 cm Illustrato
\"Il Sigillo\" Piccola biblioteca cinese n. 6
A cura di Margherita Guidacci. Prima edizione 1988 - Seconda edizione 1995



INDICE

TAO YUAN - MING
Introduzione
Poema per la bellezza della sua donna

TU FU
Introduzione
Desiderio di pace

Ballata dei carri di guerra
L\'ufficiale di Shihhao
Lamento della sposa novella
Il senzatetto
Canto delle venditrici di legna
Sette canti di un profugo a Tunku
La bella dama
Ritorno al villaggio Chiang
Pensieri notturni sulla pace e sulla guerra
Gloria militare
Pensieri sulla via del Nord
Addio
Canto delle tessitrici di seta e dei mietitori
Ricordi
Donando il proprio giardino all\'amico Nan
Il cipresso
Sognando Li Po
Canto del vento d\'autunno e della capanna di paglia

Note

N. d. E.

ABSTRACT

In copertina: sigillo disegnato dal pittore Ho - Kan, La bellezza

Controfrontespizio: calligrafia del pittore Ho - Kan, La pace


BIOGRAFIA

Tao Yuan - ming, uno dei più grandi poeti nella storia della letteratura cinese, nacque nel 365 d. C. e morì nel 427. La sua vita si svolse, quindi, nell\'ultimo periodo della dinastia Tsin. Il tempo di Tao Yuan - ming fu un tempo inquieto, di disordine politico e di generale insicurezza, in una nazione smembrata. Mentre i letterati burocrati conducevano, solitamente, una vita indolente e dissipata, Tao Yuan - ming ci appare come una figura solitaria, di eccezionali dignità e vigore morale. Un carattere ugualmente solitario ed eccezionale ebbe la sua poesia, grazia alla quale la letteratura cinese cominciò ad avere un nuovo splendore. Tao Yuan - ming usò un linguaggio naturale e disadorno, scevro d\'ogni affettazione.
Il Poema per la bellezza della sua donna fu scritto da Tao Yuan - ming in risposta alle dissertazioni di due filosofi che trattavano del modo di dominare le emozioni per ottenere la tranquillità dell\'animo. Secondo il poeta tale dominio e una tale perfetta tranquillità erano irrealizzabili: perciò egli si permise, umilmente, di dissentire dai due sapienti e a conferma del suo punto di vista scrisse questa poesia: una grandissima poesia d\'amore.

Tu Fu nacque nel 712 d. C. da una famiglia di funzionari governativi, sotto la dinastia T\'ang, quando questa era al culmine della potenza.
I primi trent\'anni della sua vita trascorsero agiatamente. Nel 746 Tu Fu si recò alla capitale, Changan, nella speranza di ottenere un incarico governativo; ma la sua speranza andò delusa e da allora la sua vita divenne sempre più povera. Ben presto alle sue disavventure personali venne a intrecciarsi, aggravandole, la crisi stessa della dinastia T\'ang, che fu incredibilmente rapida e paurosa e si aperse nel 755 con la rivolta di An Lu Shan. Perfino la capitale cadde nelle mani dei ribelli e fu atrocemente saccheggiata. Tu Fu era presente al disastro ma riuscì a fuggire, divenendo poi un profugo, tra migliaia di altri, di cui poté osservare e condividere le sofferenze. I suoi ultimi anni furono errabondi e travagliati dalla povertà, fino alla morte che lo colse nel 770 quando lo sfacelo dei T\'ang era ormai completo.
Il dolore di tutto un popolo, assillato dalla guerra e dal malgoverno e desideroso di pace, trova nei versi di Tu Fu la comprensione e l\'espressione più alta e gli ispira accenti di un valore eterno e universale.
Dice un antico proverbio cinese: Un poeta canta meglio quando è calpestato. Dei due fatti correlativi espressi da questo detto: il cantar meglio e l\'essere calpestato, Tu Fu è probabilmente uno degli esempi estremi nella letteratura di tutto il mondo: tanto calpestato che vien fatto di chiedersi se anche il cantar meglio, col suo sicuro frutto di gloria postuma possa essergli bastato come compenso durante la sua vita umiliata e randagia. E tuttavia sappiamo che non tanto nella propria gloria Tu Fu cercava conforto quanto in una speranza per tutta l\'umanità, che è il suo messaggio più profondo e inconsapevolmente cristiano.