Categoria: POESIA
Editore: MARIETTI
Anno: 2000
Note: PP 248

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Recensione

Scritto da Super User


 Genova
Marietti
2000
246 p. 17 cm
I Rombi nuova serie 18
Introduzione, traduzione e note al testo a cura di Vincenzo Chessa



INDICE


Panorama della civiltà cinese antica
Mappa della Cina nel periodo dei Principati
Nota del traduttore
Trascrizione degli ideogrammi cinesi
Bibliografia essenziale

Arie dei Principati dal Libro dei canti

Indice alfabetico dei canti
Abbondante è la lappa!
Abbondante la piantaggine
Accompagno lo zio materno
Ad oriente ancora non è l\'alba
Ah, com\'è bello
Ah, come siamo ridotti!
Ah, poveri noi!
Al settimo mese Fuoco declina
Ali dell\'effimera
Mi di locuste
All\'uscita dalla Porta orientale
Alta è l\'asta dello stendardo
Alte sono le acque
Alte, alte le canne di bambù
Alti gli alberi a meridione
Alto il richiamo dell\'oriolo
Alto lo stridio dei grilli
Anche se alte le acque
Andiamo a cogliere la lente acquatica
A oriente l\'arcobaleno
A sud vi sono alberi dai rami pendenti

Bella è quella silenziosa fanciulla Bello il pesco
Ben legati questi secchi arbusti
Ben messe le trappole per lepri
Benché alte le acque
Brillano quelle piccole stelle

Cadono le prugne
Cauta la lepre s\'avvicina
C\' una fanciulla sul mio carro
C\' una volpe che cauta cammina
C\' un pero solitario
Che cosa c\'è sul monte Zhongnan?
Che fate a Zhuling?
Chi dice che il Fiume è largo?
Cigola il grande carro
Civette, civette!
Come pende quello stelo di miglio
Come sono belli
Con la pelliccia d\'agnello vai a passeggio
Correvo al galoppo, affrettavo i cavalli
Corrono i cavalli al galoppo
Corto il piccolo carro da guerra
Cosâ?? grande, cosâ?? alto!
Cosâ?? lustra la sua pelliccia d\'agnello!

Davanti alla Porta orientale
Densa e umida la rugiada sui sentieri
Di gioia frememmo nella gola montana
Dimesso e d\'umile aspetto
Due giovani spingono la barca

Esco dalla porta settentrionale
Fan rullare i tamburi
Fedele per sempre al suo Signore
Folta è la melissa sul monte
Forte il rombo del tuono
Forte soffia il vento, con violenza
Frullano le ali delle otarde

Gelida sgorga la fonte
Gelidi il vento e la pioggia
Gelido è il vento del nord
Gli uomini di Qing stanno a Peng
Gli zoccoli dell\'unicorno
Grosso topo, grosso topo
Guarda il topo, ha la pelle
Guarda quell\'ansa del Qi

I frutti della pianta del pepe
I pesci della rete sottile
I pioppi della Porta orientale
Il gallo ha cantato
Il grillo è nella sala
Il Jiang ha bracci
Il mio Signore è alla guerra
Il sole ad oriente!
Incespica il lupo sulla pelle della gola
Intrecciati i calzari di tela

La canapa è sul poggio
La carambola nella valle
La dolce brezza del Sud
La gazza aveva un nido
Lancia richiami il falco pescatore
Lanciami una cotogna
La pueraria cresce sui giovani rovi
La zucca ha foglie amare
Lei dice: \"I\' gallo canta\"
Lieve spira il vento della valle
Luminosa è la nuova torre
Lungo la strada maestra

Nasse consunte sull\'argine
Nel campo di dieci acri
Nella valle un leonuro
Nello stagno della Porta orientale
Non coltivare un grande campo
Non è forte il soffio del vento

O folle ragazzo
Oh, aitante quel gentiluomo!
Oh, chiara sorge la luna
Oh, colgo la pueraria
Oh, com\'è fiero il mio Signore
Oh, come ti cade bene la veste nera
Oh, come ti diverti
Oh, foglie, foglie appassite
Oh, la pueraria della collina
Oh, la pueraria, estendendosi
Oh, là, cogliendo la cuscuta
Oh, mi attende all\'ingresso!
Oh, quel bel giovane
Oh, ragazzo dall\'azzurro colletto!
Oh, salgo per questa boscosa collina
Oh, verde è la veste!
Olmi alla Porta orientale
Ondeggia la barca di cipresso
Ondeggia quella barca di cipresso
O sole, o luna!

Perché dico: \"Non ho vesti?\". Sono sette!
Perché mi dici: \"Non ho vesti?\"
Piccolo e bello il dolce pero
Possa vedere il bianco berretto!
Possenti i leardi della quadriga

Quando Ding era al meridiano
Quando il Zhen e il Wei
Quell\'acqua sorgiva
Questi dignitari

Rami del fagiolo rampicante
Robusti quei giunchi!
Rombano le ruote del carro
Rondinelle che vi levate in volo
Rovi alla Porta del cimitero

S\'allungano le rampicanti
Scoscese le colline meridionali
Se hai pensieri d\'amore per me
Shu va alla caccia (1)
Shu va alla caccia (2)
Si alza in volo il fagiano
Snella questa maestosa dama
Solitario sta il pero
Sono andato ai monti dell\'Est
Sotto un semplice capanno
Spezzate le nostre asce
Splendente il mio Signore
Sui monti cresce l\'olmo spinoso
Sul gelso il cuculo
Sul muro c\' un cardo
Sulla piana le rampicanti
Sulla sponda dello stagno

Tagli alberi a colpi ripetuti
Tagliare un manico d\'ascia: come si fa?
Ti supplico, Zhongzi!
Tintinna il collare dei cani
Tra le paludi del Fen
Tu, con pelliccia d\'agnello orlata di leopardo

Un nido di gazza sulla diga
Un pesco nel giardino
Una cerva morta nel campo

Va a cogliere l\'artemisia bianca
Vado a cogliere la liquerizia
Vado lungo l\'altra sponda del Ru
Veloce il volo del falco
Verdi i giunchi del canneto
Vestito di pelle di giovane agnello
Volano in coppia le quaglie


ABSTRACT

Le Arie dei Principati, canti e inni di ispirazione popolare provenienti da diverse contrade dell\'antica Cina feudale, costituiscono una cospicua parte del Libro dei Canti, un\'antologia di composizioni poetiche risalenti a epoche comprese tra l\'XI e il VII secolo a.C.
La vasta gamma dei sentimenti evocati, come il lamento dell\'abbandono, la gioia dell\'incontro amoroso, la sfarzosa celebrazione di figure nobiliari, le scene di caccia, il piacere della danza, ne fa un quadro policromo della vita della Cina in un epoca nella quale, con la progressiva affermazione del potere dei Principati feudali, quel paese andava incontro a profonde trasformazioni. Mentre gli eventi politici restano solo un\'eco assai lontana, i singoli canti ci mostrano con vivacità l\'intenso pulsare del vivere quotidiano, permettendo così al lettore di superare le contingenze storiche e temporali per immergerlo nel continuo fluire di sentimenti ed emozioni dalle dimensioni universali.