Categoria: RIVOLUZIONE
Editore: EINAUDI
Anno: 1969
Note: pp.616

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Recensione

Scritto da Super User

Hinton William

Torino
Einaudi
1969
616 p. 21.5 cm
Saggi 443
Titolo originale: Fanshen. A Documentary of Revolution in a Chinese Village - Monthly Review Press - New York - 1966. Traduzione di Emilio Sarzi Amadé



INDICE

Prefazione
Prologo

PARTE PRIMA Chi semina vento

1. Il villaggio di Lungo Arco
2. Può il sole sorgere ad Occidente?
3. Un cibo amaro
4. I tre pilastri del cielo
5. L\'insegnamento del Signore del Cielo
6. L\'invasione
7. I collaborazionisti
8. Germogli di mutamenti
9. Il turbine

PARTE SECONDA Il sole sorge ad Occidente.
L\'anno dell\'espropriazione

10. Quale strada?
11. Sconfiggere la \"gamba del cane\"?
12. Rintracciare i capi
13. Estirpare le marce radici del feudalesimo
14. Il turno di Wang Lai - hsun
15. I frutti della lotta
16. Una metà della Cina
17. Contromisure
18. La fondazione dell\'organizzazione comunista del villaggio
19. Contadini od operai?
20. Contraddizioni interne e contraddizioni esterne
21. Guerra generale. Ritirata
22. Organizzare la produzione
23. Abusi di potere
24. Il ricatto di Wang Yu - lai

PARTE TERZA Alla ricerca del povero e del bracciante

25. Un wei ch\'i cosmico
26. Nel villaggio
27. Il gruppo di lavoro
28. Chi merita avrà qualcosa, chi non merita avrà qualcosa
29. Rapporto su se stessi, valutazione pubblica
30. Ricco, povero, mendicante, ladro
31. Il calore rivoluzionario
32. Fratelli
33. Una strada difficile
34. Il teatro sui campi

PARTE QUARTA Chi educherà gli educatori?

35. L\'ora della verità
36. Il capo del villaggio china la testa
37. \"Non oso dire di aver finito\"
38. Giorni e notti
39. Tirando le somme
40. Nella sala del dragone
41. La povertà come cosa più importante
42. Unità attraverso la lotta
43. La mia parte
44. Unità con gli amici veri, attacco contro i veri nemici

PARTE QUINTA Ricapitolando

45. Un ritorno inatteso
46. \"Democraticismo\" nel villaggio
47. La nuova differenziazione di classe
48. Troppo lentamente!
49. Chi oserà vigilare la seconda porta del giudizio?
50. Una giovane donna coraggiosa
51. Il giudizio in chiesa
52. Riclassificazione

PARTE SESTA Drastica rivalutazione

53. Alla vigilia della vittoria
54. Volevamo essere come Dio!
55. Di chi è la colpa?

PARTE SETTIMA Sciogliere il nodo

56. Disastro
57. I rivoluzionari si temprano
58. Mutuo aiuto
59. Il congresso popolare del villaggio
60. La decisione finale
61. L\'ispezione a mezzanotte
62. Arresti e restituzioni
63. La questione delle tasse
64. \"Tsai chien\" a Lungo Arco

Ringraziamenti


ABSTRACT

Ogni rivoluzione crea vocaboli nuovi. La rivoluzione cinese ha creato un intero vocabolario. Una delle sue parole più importanti è stata fanshen. Letteralmente essa significa \"rivoltarsi\", o \"rovesciare\". Ma, per le centinaia di milioni di contadini cinesi senza terra, o con poca terra, ha significato alzarsi in piedi, scrollarsi di dosso il giogo degli agrari, conquistarsi la terra, animali da lavoro, attrezzi agricoli e case. E ha significato anche molto di più. Ha significato liberarsi dalle superstizioni e studiare la scienza, abolire la \"cecità per la parola scritta\" e imparare a leggere, smetterla di considerare la donna come una cosa e proclamare l\'eguaglianza tra i sessi, liberarsi dei funzionari di villaggio designati dall\'alto e sostituirli con consigli eletti dal basso. Ha significato l\'ingresso in un mondo nuovo. Ecco perché questo libro è intitolato Fanshen. é la storia di come i contadini del villaggio di Lungo Arco hanno costruito un mondo nuovo.

William Hinton poté cominciare a scrivere Fanshen soltanto dieci anni dopo aver seguito giorno per giorno gli sviluppi della rivoluzione contadina nel villaggio di Lungo Arco. Egli vi partecipò nel 1948, per sei mesi, vivendo con i quadri che dirigevano la riforma agraria e i contadini che la vivevano e la creavano giorno per giorno. Tornò negli Stati uniti nel 1953, per vedersi confiscare dalla dogana tutti gli appunti nei quali era raccolta la storia di Lungo Arco e del Fanshen, cioè del sommovimento totale, della rivoluzione. Gli occorsero anni di battaglie legali prima contro la dogana, poi contro il comitato senatoriale per la sicurezza interna, presieduto dal senatore Eastland, per tornare in possesso del materiale e cominciare a scrivere il suo libro.
Il lungo intervallo di tempo intercorso tra i fatti e la relazione scrupolosa di essi non ha tuttavia fatto invecchiare Fanshen, un libro che si iscrive tra i migliori esempi del migliore giornalismo americano, quello che ha prodotto libri che sono oggi dei classici: I dieci giorni che sconvolsero il mondo, di John Reed, Stella rossa sulla Cina di Edgar Snow, e pochi, pochissimi altri. Esso conserva una freschezza che pochi altri libri sulla Cina o sulle rivoluzioni contadine hanno, e che deriva non solo dall\'onestà con la quale Hinton ha affrontato il problema generale della riforma agraria, ma piuttosto dalla umiltà con la quale, postosi totalmente al loro stesso livello, egli ha affrontato il problema di ogni singolo contadino, di ogni singolo quadro politico, e del loro ingresso, presi singolarmente e come massa, in un mondo del tutto nuovo.
Nella storia tumultuosa ed esaltante di Lungo Arco, Hinton ha colto ciò che era universalmente applicabile alla Cina e al suo futuro, ed alla esperienza di altri popoli, per i quali la terra costituisca ancor oggi la principale risorsa.
La freschezza dell\'opera si spiega cosâ?? con la grande attualità dell\'esperienza che in essa viene narrata, cioè la partecipazione totale delle masse contadine al modellamento del loro futuro, alla attuazione delle scelte fondamentali della rivoluzione. Una esperienza che rimane valida attraverso tutti i più importanti episodi della storia recente della Cina, i successivi passaggi alla cooperazione nelle campagne, alla creazione delle Comuni, e al \"grande balzo\" del 1958. Movimenti, questi, di cui molti si affrettarono a proclamare il fallimento prendendo solo in conto cifre e dati a formulare i quali concorrevano molti fattori diversi ed estranei, ed ignorando invece altri dati meno palpabili e misurabili, ma a lunga scadenza ben più importanti: il senso di partecipazione e la mobilitazione individuali, la scoperta di poter fare qualcosa che mai era stato fatto prima e che si riteneva impossibile poter fare, fino alla rivoluzione culturale.
In questo senso Fanshen costituisce una utile testimonianza, una utile materia di riflessione, anche là dove Hinton fotografa quelli che più tardi dovevano essere conosciuti come gli elementi fondamentali della \"lotta tra le due vie\" nel partito comunista cinese: in altre parole la lotta permanente tra la concezione del partito e della sua funzione, e della funzione delle masse, proprio di Mao Tse - Tung, e quella di Liu Shao - chi, che in Fanshen viene spesso citato.
Emilio Sarzi Amadé

Un libro che si affianca ai più famosi reportages storici della nostra epoca, da \"I dieci giorni che sconvolsero il mondo\" di John Reed a \"Stella rossa sulla Cina\" di Edgar Snow.

BIOGRAFIA

William Hinton ha vissuto a lungo in Cina. Arrivatovi la prima volta nel 1937, vi ritornò nel 1947 come tecnico del programma di meccanizzazione agricola dell\'UNRRA, e vi rimase sino al 1953. Da quell\'esperienza nasce Fanshen. Un villaggio cinese nella rivoluzione.