Categoria: AUTOBIOGRAFIA
Editore: VALLECCHI
Anno: 1977
Note: PP. 198

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Recensione

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Qiu Jin

Firenze
Vallecchi
1977
198 p. 22 cm
SV Saggi Vallecchi
Titolo originale: Pierres de l\'Oiseau Jingwei femme et révolutionnaire en Chine au XIX siècle - Copyright 1976 - Editions des femmes - Parigi. Traduzione dal francese di Luciano Jolly e Angela Fornarino. A cura di Catherine Gipoulon




INDICE

Premessa

Introduzione di Catherine Gipoulon
Il contesto storico; Il testo e le sue edizioni; La scelta del genere poetico: il tanci; Il tanci come genere popolare; Le donne: lettrici e autrici di tanci.

PIETRE DELL\'UCCELLO JINGWEI

Prefazione
Modificazione della melodia \"han gong chun\"

Indice del Jingwei shi

I. In questo paese intorpidito dall\'incoscienza, le donne soffrono, sepolte in oscure segrete. Il cielo cosciente si illumina e alcune eroine discendono insieme sulla terra
II. Ahimè, Huang Jurui è nata in un mondo di smarrimento. Tristezza di Liang Xiaoyu rinchiusa nel gineceo
III. I genitori costringono la propria figlia a sposarsi. L\'eguaglianza dei diritti non è rispettata, fratello e sorella litigano
IV. Dove, tormentata dallo sdegno, Xiaoyu non dorme di notte. Perché, deplorando i costumi della società, quattro fanciulle si rattristano
V. Come l\'influenza dell\'Occidente mette improvvisamente fine a questa grave malattia. Come essa fa nascere donne e uomini eroici, rendendo la vista ai ciechi e l\'udito ai sordi
VI. Sbaragliando gli ostacoli alla loro azione, spiriti decisi a vincere partono per il Giappone. Come, piene d\'indignazione contro il dispotismo, persone coraggiose danno l\'avvio a grandi progetti

BIOGRAFIA DI QIU JIN
di Catherine Gipoulon

Qiu Jin
Infanzia e adolescenza: un\'educazione diversa; esperienza del matrimonio in una famiglia tradizionale; Pechino: decisione di impegnarsi nella lotta politica; Periodo giapponese: formazione politica e attività militante; Ritorno in Cina; attività rivoluzionaria; Esecuzione di una militante.

Le fonti
Le fonti di prima mano; Le fonti di seconda mano; Le biografie romanzate.

LE DONNE IN CINA ALLA FINE DEL SECOLO XIX
di Catherine Gipoulon

La condizione femminile denunciata da Qiu Jin
Nascita e prima infanzia; La fasciatura dei piedi; Istruzione; Matrimonio

Nascita di un movimento di emancipazione
I precursori; I temi di mobilitazione del movimento di emancipazione; I mezzi di azione

Originalità delle idee di Qiu Jin
La liberazione delle donne è un problema di politica generale; Contare sulle proprie forze; Che fare?




ABSTRACT

Alle origini del movimento di liberazione della donna in Cina

La figura di coperta, ricavata da un trattato medico taoista del 1622, rappresenta la teoria dell\'equilibrio tra il Yin e il Yang, ossia tra il femminile e il maschile, tra il negativo e il positivo: le forze femminili sono oscure e negative, quelle maschili luminose e positive.
La subalternità della donna cinese, secondo i canoni della cultura orientale, è proiettata in una metafisica eterna. Il rapporto uomo - donna sembra stabilito una volta per sempre. Ma secoli di passiva rassegnazione e di sofferenze esplodono in questo libro scritto da una giovane donna cinese all\'inizio del secolo, quando la società tradizionale, sotto la spinta di fattori diversi, raggiunge il massimo della sua decadenza. Fatto pubblicare da Mao Tse - tung nel 1958 e introdotto in Occidente nel 1976 da Catherine Gipoulon e dalle Editions des Femmes, \"Pietre dell\'uccello Jingwei\" tratta della condizione femminile in Cina alla fine del secolo scorso e prospetta i temi e i motivi che nel Novecento saranno alla base del movimento di emancipazione e poi di liberazione della donna da schiavitù e sottomissioni secolari. E\' un testo che testimonia la vastità e profondità di un movimento che oggi ha assunto le proporzioni di un fenomeno mondiale. Catherine Gipoulon lo inquadra nel tempo, ne analizza la forma e i contenuti e traccia il racconto appassionante ed esemplare della vita di Qiu Jin, donna e rivoluzionaria nella Cina al tramonto della dinastia Manciù.


BIOGRAFIA

Qiu Jin nasce nel 1875 ad Amoy, nella provincia del Fukien, da una famiglia di funzionari di rango modesto. Sposatasi si trasferisce in vari luoghi della Cina e quindi a Pechino, dove decide di abbandonare il marito per dedicarsi alla vita politica attiva. Si reca in Giappone, poi rientra in Cina. Svolge una intensa attività in favore dell\'emancipazione della donna e partecipa al movimento clandestino per rovesciare la dinastia Manciù e liberare la Cina dalle ingerenze occidentali. Arrestata e processata viene condannata a morte. L\'esecuzione ha luogo il 17 luglio 1907.